martedì 16 febbraio 2010

Norvegia. Bill Gates scava nelle viscere della terra “Nessuna paura. E’ solo l’Arca dell’Apocalisse”

In Norvegia stanno costruendo il più grande e inquietante bunker di tutti i tempi. Si tratta di un gigantesco deposito sotterraneo che dovrebbe ospitare quella che è stata ribattezzata come la Banca Genetica dell’Apocalisse. Scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba, e difesa da una muraglia di cemento armato spessa un metro, secondo alcuni, la “Grotta” sarebbe il “luogo privilegiato” dove i grandi della terra avrebbero organizzando la loro sopravvivenza in caso di catastrofi naturali.
“E’ una sciocchezza”, la pronta risposta di Bill Gates (tra i finanziatori del progetto insieme ai Rockefeller). Quella che vi presenteremo presto è solo una banca per tutti i semi del mondo.

di SONIA T. CAROBI

Il luogo lo avrebbe scelto anche Crichton per ambientarci uno dei suoi romanzi. L’arcipelago delle Svalbard, nel mare di Barents, vicino all’Oceano Artico. A circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord. Un’isola dimenticata da Dio a largo della Norvegia. Si chiama Spitsbergen. Fu scoperta per caso da Willem Barents alla fine del ‘500. Ma divenne famosa durante la seconda guerra mondiale a seguito di uno dei più leggendari e controversi ufo-crash di tutti i tempi. Su quell’isola, il 9 luglio del 1946, il Colonnello Arneson , ufficialmente addetto ai recuperi top secret della Norwegian Air Force, si portò via un “oggetto del diametro di 47 metri, realizzato con materiale sconosciuto e segnato da misteriose iscrizioni”.

Da allora Spitsbergen è stata sempre considerata territorio di caccia per gli appassionati del genere. Oggi però è tecnicamente impossibile perlustrarla da cima a fondo. Perché intere zone dell’isola sono improvvisamente diventate “off limits”.

E’ vietato, ad esempio, inoltrarsi sulle montagne che circondano il piccolo villaggio di Longyearbyen. Da quelle parti, è un po’ di tempo, che eserciti di operai stanno scavando nelle viscere dell’isola. Obiettivo? Realizzare un bunker. Ma non un bunker qualsiasi. Il più grande e sicuro rifugio di tutti i tempi. E fino a che l’opera non verrà ultimata i committenti del progetto preferiscono evitare occhi indiscreti.

Secondo i bene informati il bunker ospiterà una sorta di Banca Genetica Mondiale. In quella immensa grotta verranno conservati circa tre milioni di diverse varietà di semi, che arriveranno da tutte le parti della terra.

Tra i “mecenati” del Progetto “Svalbard Seed Bank” ci sono nomi da brivido: Bill & Melinda Gates Foundation, la DuPont/Pioneer Hi-Bred, il gigante statunitense dell’agroalimentare, la Syngenta, la più importante azienda svizzera di agrochimica, e la fondazione Rockefeller, il gruppo privato che già negli anni ‘70 aveva dato vita alla “rivoluzione genetica” con un giro d’affari di oltre 100 milioni di dollari in sementi.
Tutti insieme per salvare il mondo e assicurare all’umanità una continuità genetica in caso di calamità naturali definitive.

Fin qui niente di male. Anzi.
I problemi sono cominciati quando sul sito del Progetto Camelot è apparsa una lettera di un sedicente “politico norvegese” che collega, tra le righe, il bunker di Spitsbergen ad una lunga e complessa rete di rifugi sotterranei che a partire dagli inizi del 2000 si starebbero realizzando in Norvegia.

“Vorrei parlare delle cose difficili che accadranno dal 2008 al 2012. Il governo norvegese sta costruendo basi sotterranee e bunker in numero sempre maggiore.
Israele e molti altri paesi stanno facendo la stessa cosa. Quando ho chiesto spiegazioni, hanno semplicemente risposto: per proteggere il popolo norvegese. Ho chiesto anche quando avrebbero pensato di terminare il lavoro e la risposta è stata: prima del 2011”.

Apriti cielo. Le parole di questo misterioso “uomo politico” hanno fatto il giro del web creando scompiglio e ansia. E c’è anche chi collega la notizia alla tanto paventata distruzione totale del 2012.

“Il pianeta X sta arrivando – scrive il nostro – e la Norvegia ha cominciato con l’approvvigionamento di cibo e sementi nella zona di Svalbard e nel Nord artico con l’aiuto degli US e UE e di tutto il paese. Salveranno solamente chi fa parte dell’elite di potere e coloro che potranno ancora creare o costruire: dottori, scienziati e così via”.

La lettera è datata febbraio 2008. E per due anni, intorno a quelle parole, si è detto e scritto di tutto. E deve essere stata proprio l’impressionante tam tam mediatico che ha convinto i fondatori del Progetto ad uscire allo scoperto e dichiarare che entro l’estate del 2010 la Svalbard Seed Bank verrà illustrata in tutte le sue potenzialità.

Per Bill Gates e soci non c’è più niente da nascondere. Si tratta solo di una enorme banca di semi. Ma le mura di cinta del bunker, i sistemi di sicurezza, e il carattere di assoluta segretezza del progetto non tranquillizzano di certo. E il Popolo della Rete ha deciso di stare con le antenne drizzate. Ci stanno nascondendo qualcosa? Gates e Rockefeller sanno più di quanto dicono? Perché questa corsa a concludere i lavori entro il 2011?

Nessun dubbio: bisogna fare chiarezza. E in fretta.

(15 febbraio 2010)

www.gialli.it

sabato 6 febbraio 2010

2012: IL CAMBIAMENTO


Il noto giornalista-ufologo Jaime Maussan è stato intervistato in vista della sua partecipazione ad un convegno di carattere ufologico che si terrà Sabato 5 Febbraio 2010 presso l’auditorium McAllen Civic Center, situato nell’omonima cittadina del Texas.

In questa intervista, Maussan si è detto certo che nel 2012 l’umanità assisterà a notevoli cambiamenti che potrebbero essere sia di carattere climatico e sia legati alla coscienza umana: è vero che i Maya credevano che ogni 5125 anni si chiudessero dei cicli e che tali scadenze portassero dei mutamenti, “ma questi cambiamenti non saranno certamente catastrofici, ma legati all’evoluzione dell’umanità”.

Maussan ha inoltre affermato di possedere ormai moltissima documentazione video e fotografica che dimostra la realtà del fenomeno UFO a livello mondiale, prove che riguardano avvistamenti verificatisi in Messico, Norvegia, Russia e in generale in sud America. Persone residenti in tutto il mondo gli hanno spedito questo materiale che è stato prima di tutto sottoposto ad indagine prima di essere presentato al pubblico attraverso i mass media.


Alla domanda su cosa pensasse delle critiche ricevute per il lavoro intrapreso fino ad oggi, Maussan ha risposto che “ogni volta che occorre spezzare un dogma, questo è ciò che accade a chi cerca di farlo”.
Fonte: www.segnidalcielo.it

giovedì 14 gennaio 2010

Le Profezie Maya ci parlano del cambiamento verso il quinto Ajaw (quinto sole), nella famosa data del 21 dicembre 2012



La realtà è che noi abbiamo una responsabilità, una grande responsabilità. Permettendo a pochi altri, che hanno un sospetto interesse economico, di fare ciò che vogliono senza porre fine a questa azione, diventiamo ugualmente responsabili.

"La realtà è che noi abbiamo una responsabilità, una grande responsabilità. Permettendo a pochi altri, che hanno un sospetto interesse economico, di fare ciò che vogliono senza porre fine a questa azione, diventiamo ugualmente responsabili. Non è abbastanza vedere come è cambiato il clima? Come è contaminata la terra, ed anche l’aria? Come sono avvelenati i fiumi, e per non parlare anche degli oceani? Dove sono le nostre verdi Montagne? Dove sono scappati via i custodi spirituali? Dove abitano i giaguari, gli uccelli e i fiori? E il resto dei fratelli e delle sorelle che davano gioia ed equilibrio alla vita? Perché abbiamo lasciato madre terra prosciugarsi?

E poi abbiamo avuto paura delle inondazioni, delle calamità e dei terremoti? Tutto questo, PERCHÉ? Voi sapete la risposta. Sembra che viviamo solo per il momento. Viviamo solo per ottenere le illusioni materiali, il consumismo incontrollabile delle cose che non ci servono. Cose che ci calmano, ci distraggono e ci fanno sentire come se fossimo qualcuno..."

Non sono i nostri beni né le nostre azioni a determinare chi siamo, ma sono le nostre decisioni. E (se) in questa realtà, con il potere divino della vita che ci è stata data e non definita, il destino della nostra vita è segnato dalla sua transitorietà.
Don Isidro
Saggio anziano dei Maya Kekchi
Per migliaia di anni, il tradizionale mondo maya ha conservato la conoscenza ancestrale. Questa leggenda è stata trasmessa in tutti i diversi clan o gruppi che seguono la più elevata spiritualità maya – la quale ha mantenuto la purezza dell’antica saggezza. Oggi stiamo vivendo in tempi profetici. Varie profezie maya come pure altre tradizioni lo indicano.

Questo tempo trascendentale è dove si stanno manifestando i cambiamenti. L’umanità ha bisogno di vedere questi cambiamenti nei propri riguardi e nei riguardi della totalità della sacra madre terra. Siamo alle porte del cambiamento per la struttura del sistema che conosciamo sia economicamente che socialmente, che si deve trasformare verso qualcosa di più giusto ed equilibrato.
Le profezie maya sono un insieme di conoscenze scientifico-tecnologiche basate sul calendario sacro Tzolkin e sui poteri visionari dei Chilanes Balanes (sciamani/profeti). A tutt’oggi, tutte le profezie che fecero si sono realizzate con un alto grado di precisione. Le profezie sono il fondamento del mondo maya, che è basato sul calendario sacro.

Nel mondo maya, questa realtà esiste nel Najt (spazio-tempo), ed è un’infinita spirale in cui cicli ed eventi sono ripetuti con una certa correlazione ad un tempo precedente/futuro, corrispondente ad eventi simili. È questo il motivo per cui ciascuna persona ha un segno all’interno del ciclo di Winales (periodo di vent’anni). Esso segnerà infatti il loro destino per quanto riguarda eventi che accadono durante diversi periodi delle loro vite. Ogni essere umano porta una certa energia e scopo alla propria vita.

Quando un saggio parla, non è per convincere gli increduli. Lo fanno per guidare e risvegliare la consapevolezza di coloro che seguono la via verso la consapevolezza. Le loro parole non sono solo per dibattiti intellettuali o per nutrimento dello spirito. In realtà, la spiritualità di questi tempi profetici non è limitata a contemplazione e meditazione. Oggi spiritualità è sinonimo di agire; ed agire è ogni azione della tua vita, in armonia con Madre Natura, e cosa più importante in armonia con noi stessi, in relazione con il modo in cui viviamo.

Di Carlos Barrios


Don Pascual
Saggio anziano dei Maya Mam
Questo messaggio comincia dall’essere con gli anziani e l’Aj'qij'ab (sacerdoti maya) del popolo Quiche Maya sul Cerro Turkaj del Chichicastenango nelle montagne del Guatemala, il 9 Aprile 2002 al principio della celebrazione per l’inizio del ciclo del sacro Tzolkin, noto come il sacro calendario maya di 260 giorni. Ricevemmo una telefonata da un fratello spirituale, dr. Marco Cagastume G., che trasmise le parole del saggio più anziano dalla città di Mam, membro del consiglio della grande confederazione di Ajq'ij'ab, saggi, anziani e capi maya.

La sua telefonata era di parole semplici ma molto forti. Vi era un tono di disperazione, incredulità; la sua forza e il suo desiderio era quello di scuoterci dall’inconsapevolezza. Ci disse: "Adesso basta! Non vi rendete conto del danno che state facendo alla vostra casa? Quando avete perso il senso della ragione? Quando avete perso il rispetto per la nostra madre terra?" avrebbe chiesto; "Perché non siamo intervenuti nei confronti dell’implacabile distruzione e contaminazione che facciamo ogni giorno? Come può essere che voi dormiate la notte, sapendo ciò? È forse perché non sentiamo la responsabilità per ciò che sta accadendo?

La realtà è che noi abbiamo una responsabilità, una grande responsabilità. Permettendo a pochi altri, che hanno un sospetto interesse economico, di fare ciò che vogliono senza porre fine a questa azione, diventiamo ugualmente responsabili. Non è abbastanza vedere come è cambiato il clima? Come è contaminata la terra, ed anche l’aria? Come sono avvelenati i fiumi, e per non parlare anche degli oceani? Dove sono le nostre verdi Montagne? Dove sono scappati via i custodi spirituali? Dove abitano i giaguari, gli uccelli e i fiori? E il resto dei fratelli e delle sorelle che davano gioia ed equilibrio alla vita? Perché abbiamo lasciato madre terra prosciugarsi?

E poi abbiamo avuto paura delle inondazioni, delle calamità e dei terremoti? Tutto questo, PERCHÉ? Voi sapete la risposta. Sembra che viviamo solo per il momento. Viviamo solo per ottenere le illusioni materiali, il consumismo incontrollabile delle cose che non ci servono. Cose che ci calmano, ci distraggono e ci fanno sentire come se fossimo qualcuno. Che dire delle guide spirituali?

Questa chiamata è soprattutto per loro, e per tutti gli esseri che stanno lavorando per la luce. Prendiamo consapevolezza – è tempo di assumere il ruolo di cui sono responsabili. Può essere tutto riassunto in una semplice parola: UNITÀ! Lasciamo che ci porti armonia e un ritorno di coscienza. Armonia con madre terra, rispetto reciproco, rispetto dei nostri fratelli e sorelle animali, verso le piante e soprattutto, verso noi stessi. Chiedete a vostra nonna, vostro nonno, gli anziani – loro hanno la pace e la saggezza, la consapevolezza.

Ascoltate il vento. Abbracciate gli alberi secolari e chiedete loro. Ascoltate il fiume o semplicemente calmate la vostra mente. Vedrete che la risposta, la verità è dentro voi stessi, nella profondità della vostra anima – allora saprete che siete guerrieri della luce, della pace, dell’ amore e dell’armonia. E allora alzate la vostra voce – senza violenza, ma con forza. Tutti noi uniti ricostruiremo la meraviglia della vita.
Vi prego, torniamo ad essere degli esseri umani!”

Oggi, un anno dopo questa telefonata, dopo il profetico allarme (riguardo la guerra in Iraq e ciò che essa comprende con questo carico di violenza e morte. Malgrado questi sfortunati eventi, fu la buona sorte se la guerra iniziò in marzo anziché in aprile, perché avrebbero potuto esserci conseguenze più tragiche. Prima dell’inizio della guerra, i visionari e i profeti avevano cominciato a parlare), abbiamo ricevuto il messaggio da Xibalbay, noto come gli inferi.

Non ha niente a che fare con l’inferno delle altre tradizioni. É un mondo sotterraneo dove l’umanità ha vissuto per un lungo periodo, dopo un cataclisma che rese impossibile vivere sulla superficie del pianeta. Ci sono ancora alcuni potenti maghi/esseri di Xibalbay che vivono nella profondità di questo pianeta e hanno mandato questo messaggero.
Cablicot è il nome del messaggero. La sua origine è antica come la notte dei tempi e ha come compagno Camalzotz. Cablicot è il gufo a due teste e Camalzotz è il pipistrello a due teste. Oggi, Cablicot è arrivato e le sue parole sono come un monito; è della memoria profetica per questi tempi durante i quali confluiscono varie profezie, il fatto che provengano dalle tradizioni maya o da altre.

A causa della sua natura dualistica, le sue parole giunsero con la guerra, come un preambolo. Si tratta di uno speciale messaggero che guarda verso l’oscurità. La sua testa ruota di trecentosessanta gradi. Ciascuna delle sue facce guarda con indifferenza in direzione delle due polarità. Le sue parole portano una chiamata senza carica, quasi come una registrazione. La sua stessa essenza di polarità è il messaggio.



Questa data fa iniziare il periodo di 5200 anni. È un ciclo di saggezza, armonia, pace, amore, di consapevolezza e ritorno dell’ordine naturale. Non è la fine del mondo come molti al di fuori della tradizione maya fraintendono.
Il primo ciclo (Ajaw/sole) era un’energia femminile e il suo elemento era il fuoco.


Il secondo ciclo (Ajaw/sole) era di energia maschile e il suo elemento era la terra. Il terzo ciclo (Ajaw/sole) era un’energia femminile e il suo elemento era l’aria. Il quarto ciclo (Ajaw/sole) è un’energia maschile e il suo elemento è l’acqua. Il quinto ciclo (Ajaw/sole) sarà una fusione di entrambe le energie, femminile e maschile. Sarà una transizione dove non ci sarà più alcun confronto tra le due polarità.

Porterà equilibrio e non ci sarà gerarchia di uno sull’altro. Entrambe le energie si supporteranno a vicenda. È questo il motivo per cui questo periodo è detto di armonia, il regno dell’ amore e il ritorno della consapevolezza. Il suo elemento sarà l’etere.
Questo quinto Ajaw/sole arriva con il potere della trasmutazione. Per raggiungere questo stato di suprema armonia, sarà necessario creare l’equilibrio delle forze della luce e del buio. È qui dove entra in gioco la chiamata dell’anziano Mam – la ricerca dell’unità, il ritorno dell’ordine naturale. Questa chiamata è urgente di fronte ai tempi profetici nei quali viviamo – principalmente per le guide spirituali e per la gente consapevole. In questo momento, dobbiamo unire e creare una cintura di luce che contrasterà la negatività.

Coloro che lavorano con la negatività sono chiari nel loro scopo. Possiedono e amano il mondo materiale. Governano con il loro potere e con le illusioni che creano. Hanno la maggior parte dell’umanità semiaddormentata. Un essere umano è diventato un oggetto allo scopo di produrre, per generare un certo rendimento durante la sua vita. Oggi, è un numero, ed è l’oggetto che crea bisogni e inutili gratificazioni che riempiono il vuoto della sua inconsapevolezza.

Coloro che lavorano con la negatività sono chiari nei loro ruoli – non discutono la gerarchia, sanno chi è il capo nei diversi livelli di potere e svolgono il loro lavoro con precisione. Il contrario esiste nel lato della luce. Qui non c’è alcuna idea di gerarchia – ogni persona se ne va per conto suo, ciascuna con il proprio ego. Credono di essere i proprietari della verità, della saggezza e nel loro egoismo gridano ai quattro venti di essere sulla via della salvezza. Molti non hanno un senso di ciò che sta accadendo. Hanno venduto la conoscenza che era stata data loro.

Una delle più gravi situazioni è che sono emersi molti culti e movimenti “new age”. Sia chiaro che non siamo contro il loro lavoro, ma suggeriamo che ritornino all’origine da dove vengono le loro tecniche. Molte furono prese da tradizioni ancestrali – ma solo a pezzetti, non nella loro interezza. Benché possa funzionare per aspetti specifici, gli elementi più essenziali sono stati lasciati da parte – lo sviluppo integrale ed armonioso.
Sappiamo che sono passi necessari per lo sviluppo e sono un ponte o un sentiero verso l’essenza delle grandi tradizioni, ma è importante riconoscere l’origine delle loro tecniche e guidare le persone verso la profondità della più elevata spiritualità. La chiamata è per l’unità, per mettere da parte tutte le differenze, per trovare il rispetto e la tolleranza, per creare l’equilibrio. È vero che quando nasce un mago bianco, nasce anche un mago nero. Quelli nati adesso non stanno perdendo tempo e sono chiari nella loro missione.

Preferiscono distruggere il pianeta (cosa che noi non possiamo negare né di fronte alla quale ci possiamo chiudere gli occhi) prima che arrivi il momento della fusione, piuttosto che rinunciare alla loro posizione di potere come padroni del mondo materiale. “Stiamo vivendo in tempi pericolosi, figlio mio” mi avrebbe detto il mio insegnante Don Pascual. “Se non c’è chiarezza, se non c’è unità, se non ritorniamo all’ordine naturale, se non raggiungiamo l’armonia tra noi stessi, siamo condannati come una specie a sparire, come un risultato della nostra pazzia.”

Questa è la chiamata da diffondere, il grido della speranza, di ritornare dai fratelli e dalle sorelle per creare l’equilibrio basato su consapevolezza e amore, soprattutto la chiarezza che non abbiamo più tempo per giocarci intorno. Questo è il tempo dell’agire!
Quando diciamo che non ci resta più tempo, mi riferisco alle proiezioni profetiche della scienza ancestrale del mondo maya, e delle nostre intuizioni combinate con il nostro lavoro con i visionari e i divinatori. Questo ci ha dato il messaggio di Cablicot. Ci fa vedere un futuro vicino di grande pericolo. Si tratta di un ciclo che comincia a metà agosto e dura fino a metà dicembre di quest’anno (2003). È un periodo di instabilità, distruzione e confronto ed emergono catastrofi naturali: siccità, inondazioni, terremoti, uragani – come mai abbiamo visto prima – portando le conseguenze dell’appetito della morte.
I confronti più difficili sono con l’intolleranza come pure con gli interessi economici.

Il confronto più delicato è con i fondamentalisti religiosi, guidati dalle forze negative che possono provocare grandi conflitti. Questa è una tendenza, un’energia in gestazione, ma non significa che non la possiamo cambiare o minimizzare al livello in cui siamo colpiti.
In questo momento, gli anziani e gli sciamani del mondo maya stanno facendo quotidiane cerimonie del fuoco, senza fine, in un modo simile a quello dei Nativi d’America che stanno lavorando molto con le loro cerimonie. Questo è vero per i nostri fratelli Hopi, gli antichi Huichol, i potenti Taitas in tutta l’Amazzonia, i grandi saggi delle nevi perenni delle Ande, gli Ayamaras, i nostri fratelli nella Sierra Nevada, i grandi saggi Tibetani e tutti gli altri che non hanno una forma visibile.
Ciascuno con la sua propria tradizione e conoscenza mistica e scienza, sta lavorando per creare questo equilibrio che è stato denominato "El K'uxaaj Saq' Be'" – il sentiero dell’energia positiva / il sentiero bianco del cuore buono. È qui dove i due poli si incrociano, sopra la costa occidentale del continente americano, toccando i centri energetici del continente e contemporaneamente riattivando il flusso positivo di energia.

La chiamata è tale che possiamo tutti lavorare insieme – anziani, sciamani, saggi e tutta la gente che ha la consapevolezza per cambiare la forza negativa. Si tratta di raggiungere tutte le persone con urgenza, di neutralizzare gli eventi connessi a questo periodo da agosto a dicembre. Gli anziani stanno facendo una chiamata per l’equilibrio che deve esistere, con lo scopo di chiamare tutti i leaders ed anche tutte le persone che hanno il desiderio di raggiungere l'equilibrio.
Come azione immediata, è importante meditare al tramonto (se non è possibile, cioè per il lavoro, ecc., allora il più vicino al tramonto possibile), centrandosi sull’armonia, ricollegandosi con la Madre Terra, chiedendo perdono per il danno che le abbiamo causato, per la nostra responsabilità e per le altre persone e istituzioni che continuano a distruggerla.

Allora possiamo mettere il proposito di mandare un messaggio alla negatività per farle sapere che siamo attivi, che c’è un risveglio, che c’è unità e che non permetteremo più la distruzione della madre terra o dell’umanità e che siamo consapevoli dell’importanza di questo momento, e per proiettarsi alla transizione della data del 21 dicembre 2012.
Per questo, viene suggerito di accendere due candele, una bianca, che rappresenta pace, armonia, il pensiero positivo – una rossa che rappresenta la forza, la luce, l’energia di una nuova alba e l’azione. Il motivo di fare ciò al tramonto è perché è il momento di transizione dal giorno alla notte ed è il momento per creare l’equilibrio e mandare energia positiva.

Come eredi di un’antica civiltà, gli anziani maya ci fanno riflettere sulla necessità e l’urgenza di creare questo sentiero di energia positiva. Gli eventi del ciclo tra agosto e dicembre di quest’anno possono essere estremi prevedendo calamità, fenomeni naturali (quali uragani, terremoti, siccità e inondazioni, surriscaldamento e scioglimento dei ghiacciai), se non creiamo quella forza di pace, armonia ed equilibrio con la madre terra e tra gli esseri umani.
C’è anche la possibilità che si crei un più grande conflitto militare. Questi cicli si sono verificati in passato con altri esseri umani (civiltà) ed anche alla fine dei cicli degli Ajaw, cicli di 5200 anni. Siamo ora alla fine del quarto ciclo Ajaw che terminerà il 20 dicembre 2012, e il quinto Ajaw subentrerà il 21 dicembre 2012, una data che è nota per essere catastrofica alla gente al di fuori della tradizione maya – che in realtà segna l’inizio dei cambiamenti nel modo in cui guardiamo e viviamo la vita, concentrandosi più sull’armonia, la parola chiave per l’esistenza in questa realtà.

[ DAL 4 DICEMBRE AL 7 DICEMBRE 2003 ]
Dentro la carica di questi cicli di cambiamento, ci sono vortici che aprono uno spazio. Dopo che il pianeta rosso allontana la sua carica, c’è una sottile convergenza tra le forze cosmiche e telluriche, un periodo che dura quattro giorni. Questa apertura ci da l’opportunità di creare la forza e l’equilibrio. È uno spazio sublime che ci permetterà l’accesso a Jun'ab'ku, cuore dei paradisi. È un buon momento per chiedere forza interiore, forza per la comunità, per la consapevolezza, per sintetizzare l’equilibrio. Questo è il momento in cui è necessaria la potenza di tutti gli esseri della luce.
Se possibile, viene chiesto di digiunare, forse solo frutta, di astenersi per almeno i quattro giorni precedenti e di compiere cerimonie all’alba e al tramonto. È importante operare dall’alba al tramonto sia il 4 sia il 7, perché sono l’apertura e la chiusura. Il punto focale è creare il desiderio intenso di risvegliare il sud.

Cominciate dalla Sierra Nevada di Santa Marta, all’Amazzonia, alla catena di montagne delle nevi perenni delle Ande e portate quell’energia alle più antiche montagne su questa parte del mondo, in Cordova, Argentina. La trascendenza di questo momento è di enorme importanza per la nostra amata madre, PACHAMAMA. È anche la sopravvivenza di questa “quarta umanità”.

Il giorno 4 ci porta l’energia del Nawal Tzikin, il grande intermediario tra il paradiso e la terra. È il messaggero e l’aquila-quetzal-condor che creerà l’unità tra il nord e il sud. Ci permetterà di buon grado, se avremo unito insieme le nostre forze in tutto il continente e in tutto il mondo, di risvegliare il Saq' Be', il sentiero bianco. In questo giorno concentriamoci sul messaggero divino che porta le nostre preghiere, i nostri sentimenti e il battito dei nostri cuori.
Lasciate che in questo giorno ci sia soltanto un’unica pulsazione cardiaca, un unico battito che chiama dai quattro angoli dell’universo e alla fine trova il Grande Spirito. Nel nord è l’aquila, nel centro è il quetzal e nel sud è il condor (l’ancestrale messaggero tra l’umano e il divino). Perciò, facciamo in modo di avere proprio un unico battito cardiaco, un unico fuoco, una cerimonia semplice ma molto maestosa. Viaggiamo per i luoghi sacri e reclamiamo l’armonia.

Il giorno 5 porta l’energia del Nawal Ajmaq, il custode del peccato e del perdono. È un giorno per riflettere sulle nostre vite, per essere in silenzio e per andare dentro, per guardare il danno che possiamo aver causato consapevolmente o inconsapevolmente, per perdonare ed essere perdonati, per perdonare noi stessi, ma soprattutto per chiedere perdono del danno fatto alla madre terra.
Abbiamo bisogno anche di chiedere perdono per coloro che distruggono senza coscienza ma soltanto per pazzia o per ricchezza. È una cerimonia interiore che facciamo. Gli anziani avranno i loro fuochi e cerimonie, ma la nostra partecipazione (che sia con la cerimonia o la meditazione) sarà canalizzata verso il sud per risvegliare la forza e il ritorno della saggezza del condor. È il momento del ritorno del regno di TIHUANTISUYO, la pantera gigante. A partire da ora è chiamato regno di INCARI. Come giorno di dualità, l’energia fa strada all’equilibrio tra le polarità, perciò è questo ciò su cui ci dobbiamo concentrare.

Il giorno 6 ci porta l’energia del Nawal No'j. È il custode della saggezza, dell’armonia, dell’equilibrio e della comprensione, del potere della mente e dell’immaginazione. È un giorno per usare l’energia della mente per creare il potere dell’equilibrio. In questo giorno dobbiamo praticare la pace interiore ed anche la pace con la comunità. La polarizzazione basata sul fondamentalismo religioso sta toccando i suoi limiti insostenibili e dipende da esseri che sono impegnati nell’essenza della spiritualità reale e nella sopravvivenza della razza umana e della madre terra, aiutare a fermare questa energia.

Non dimentichiamoci che questa cosa che chiamiamo realtà è mentale, la “grande illusione”, e il solo che comanda questa forza è il Nawal No'j. Si raccomanda di accendere candele bianche, di creare catene di meditazione e di far salire le nostre parole dal cuore fino ai cieli e al Grande Spirito. Dobbiamo purificarci internamente ed esaminare la nostra esistenza, così possiamo eliminare quello che non ci serve più, essere liberi dalle forze antagoniste in modo da poter allora creare la forza che serve per governare adesso, l'armonia.

Il giorno 7 ci porta l’energia del Nawal Tijaax. Questo giorno è il culmine di questo ciclo che si apre con l’intermediario tra la terra e il cielo, seguito dal perdono e dal peccato, poi seguito dalla purificazione della mente (creatrice di tutte le illusioni). Tijaax è il coltello a doppia lama. È l’energia che apre le dimensioni e il vortice in questo giorno, creando uno spazio estremamente sottile e percettibile soltanto agli spiriti sensibili.
A noi esseri umani ci da l’opportunità di tagliare la negatività, di lasciar andare ciò che ci trattiene alle vane illusioni, di aprire i nostri cuori, di risvegliare e di essere in grado di creare l’equilibrio tra le polarità. Dobbiamo cercare tutte le guide spirituali, così esse potranno lasciarsi dietro la loro importanza personale, così potranno sapere come guidarci senza competizione ed essere uniti, così non potranno dimenticare che non sono i custodi della verità.

Ciascuno di noi porta una forza e un potere interiore e tutte le verità sono parte di un’unica manifestazione della realtà, questo è come saremo capaci di affrontare i cambiamenti che stiamo per incontrare. Questo ci permetterà di arrivare alla data del 21 dicembre 2012, con più armonia. Questo è lo scopo di Tzacol, il pianeta vivente, per essere allora in grado di trascendere al quinto Ajaw.
[ L’ANNO 2007 ]
A partire da febbraio o forse prima, secondo i libri sacri, il sacro Tzi'te e le proiezioni dei saggi visionari, sembra che sarà un anno estremamente delicato. Di nuovo ha a che fare con il nostro raggiungimento di pace e armonia. A partire da ora le economie possono cominciare a deteriorarsi, possiamo vedere che si basano su un’illusione. Abbiamo visto che il valore reale delle cose è svanito molti anni fa.

Oggi il valore economico, il denaro come lo conosciamo adesso, è una fantasia elettronica e se il sistema socio-economico non ritorna agli esseri umani e al valore reale, il sistema attuale è condannato all’estinzione. Questa è l’inconsapevolezza, l’insensata razza del mondo che continua senza fermarsi, senza andare da nessuna parte. Vivere un’esperienza in un tale modo accelerato è evasione dalla realtà. La paura della distruzione e la gratificazione istantanea che sperimentiamo giornalmente ci aiuta o a portare a termine la nostra esistenza o a vivere alienati.

Quest’anno sarà duro e ci porterà catastrofi naturali, scontri militari e disastro nel mondo economico. Come con tutte le altre profezie e visioni del futuro, c’è la capacità di minimizzare le cose e in alcuni casi anche di cambiarle. Benché quest’anno sia di molta preoccupazione, dobbiamo focalizzarci sul presente che è dove definiremo l’equilibrio. Il periodo che va da ora fino alla fine del 2007 è di grande importanza per mantenere l’equilibrio.

Vivremo in un periodo pericoloso che questa umanità non ha ancora vissuto prima. È dentro ciascuno di noi raggiungere l’equilibrio e cambiare. Il punto focale deve essere sull’energia bloccata a Panama, che, a causa del canale, non ha permesso all’energia di arrivare al sud. È qui che il lavoro sarà più significativo, e non consta soltanto di questi quattro giorni. È urgente attivare la base del midollo spinale del continente della catena montuosa delle Ande e delle antiche montagne della Cordova. Per far venire il cambiamento, e come l’anziano saggio Mam disse: "VI PREGO, RITORNIAMO ESSERI UMANI!".

Carlos Barrios è un Ajq'ij maya, che è nato e vive in Guatemala. Carlos ha ricevuto la missione dai suoi antenati per cominciare a condividere le profezie e gli insegnamenti dei popoli maya con il resto del mondo. Carlos viaggia all’estero per condividere questi insegnamenti e per generare consapevolezza e supporto per il recupero e la conservazione dell’antica tradizione maya nella sua terra natale. Carlos è anche autore di "Kam Wuj: El Libro del Destino", e del libro fuori commercio sull’astrologia e sulle profezie dei popoli maya. Carlos sta attualmente lavorando su un’edizione rivisitata che sarà tradotta in inglese.

Saq' Be' (pronuncia "sock bay", n.d.t. pedras.it) Organizzazione per gli Studi Spirituali Maya e Indigeni, è un’organizzazione no-profit situata in New Mexico, USA. Saq' Be' opera con le comunità Native, su loro richiesta, per aiutare a conservare le antiche tradizioni e condividerne gli insegnamenti con il resto del mondo, specialmente con i giovani. I programmi di preservazione includono la radiodiffusione per le comunità di Nativi a Chichicastenango, Guatemala e il supporto per opere di documentazione filmata di anziani e guide della tradizione maya. I programmi di incontri includono viaggi nelle comunità di Nativi in Guatemala e organizzazione di viaggi e insegnamenti per i custodi di questa antica saggezza negli Stati Uniti e all’estero.

Fonte: www.segnidalcielo.it

mercoledì 23 dicembre 2009

Il punto di non ritorno




Se le previsioni dei Maya fissano l’anno delle svolte al 2012, il modello di previsione sui cambiamenti climatici Climate Risk Industry Sector Technology Allocation (CRISTAL) fissa il punto di non ritorno per il controllo dei cambiamenti climatici al 2014. Il rapporto si intitola Climate Solutions 2:Low-Carbon Re-Industrialisation e è stato scritto da un gruppo di australiani esperti in climate risk che scrivono:

Il mondo ha bisogno di ridurre le emissioni entro il 2014. Le industri verdi devono aumentare del 22% per anni e è necessario tagliare le emissioni del 63% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990.

Le industrie si dovranno trasformare e l’energia dovrà essere solo da fonte rinnovabile, la Co2 andrà catturata e stoccata, sarà necessaria l’efficienza energetica, agricoltura e selvicoltura sostenibile. Cosa dovrebbe accadere secondo il rapporto se la scadenza non è rispettata? Ebbene, sarà molto difficile la marcia indietro e il disastro climatico sarà compiuto. Ovviamente, è bene specificarlo, si parla di modelli di previsione e non di reali previsioni. Ma il WWF intende porre l’accento sul fatto che una presa di posizione netta rispetto alla riduzione delle emissioni è necessaria.

Il clima e le foreste possono andare a ramengo. Il testo concordato da Stati Uniti, Cina, India, Brasile e Sudafrica, sembra un semplice pacco attorno al nulla: nessun obiettivo vincolante, niente target di emissioni per ciascun paese, nessun serio obiettivo per il 2020 o per il 2050.
Unico numero fornito: le temperature globali non dovranno aumentare più di due gradi. Ma senza misure concrete, è come se si volesse intimare al clima di regolarsi da solo. “Fermati o sole”, disse Giosuè. Numerosi paesi di Africa, Oceania e America Latina si sono rifiutati di fermare l'accordo, definendolo una vergogna. La formula adottata - “prendere nota” - evidenzia la mancanza di accordo.

Il piano per la protezione delle foreste (Reducing Emissions from Deforestation and Degradation - REDD), è affondato assieme all'accordo sul clima, e ora si dovrà aspettare un altro anno.

Nel corso delle negoziazioni, Stati Uniti e Colombia avevano eroso il testo dell'accordo, tentando di escludere i diritti indigeni dalla gestione delle foreste. Ora l'intero pacchetto è stato congelato, in attesa che sia definito il trattato sul clima.

Ogni anno vengono abbattuti 13 milioni di ettari di foreste, producendo circa un quinto delle emissioni globali di gas serra. “Il fallimento del processo volto a creare un sistema che finanzi e regoli la protezione delle foreste del pianeta si tradurrà nella prosecuzione del taglio e della conversione delle foreste in piantagioni - ha commentato Stephen Leonard, dell'Australian Orangutan Project - i popoli delle foreste non avranno protezione, e altre specie minacciate si estingueranno”.

Sentiamo in noi la responsabilità di lottare per affermare la speranza di un futuro migliore

UN NUOVO MONDO DA GESTIRE

Come diceva la mia amica Carla Suberati, la nostra amata Terra sta lentamente agonizzando a causa dei nostri comportamenti scellerati perpetuati in nome del cosiddetto progresso scientifico ed economico, nome che maschera invece lo sfruttamento sconsiderato al limite della follia umana! Come possiamo ancora permettere tutto questo?! Come è possibile che ancora non ci rendiamo conto che tutto ciò che riguarda la Terra, riguarda anche noi. Noi siamo collegati profondamente, indissolubilmente a lei e al suo benessere, se lei si ammala, noi ci ammaliamo, se lei morirà, noi moriremo, perché siamo UNO con lei e con tutte le forme di vita!

In un mondo che fluttua tra i colossi miliardari delle tecnologia avanzate e i magnati di Internet, noi usiamo tutt'ora un'infrastruttura energetica primitiva - il carburante combustibile - la cui scoperta risale al 1800. Questa fonte energetica minaccia tutto ciò che siamo e potremmo essere, trasformando il nostro futuro in un mare di cenere inquinata, facendo del nostro mondo un luogo dove l'unica cosa che conta è "il possesso". In un mondo dove i 250 individui più ricchi possiedono i beni della metà della popolazione terrestre, e nel quale sembriamo destinati a respirare grosse nuvole di fumo grigio ( oltre alle sostanze chimiche che piovono dal cielo), che importanza ha il fatto che non siamo soli nell'Universo, e che il nostro pianeta è stato già visitato da civiltà extraterrestri? Perché in quel segreto si fondano una grande speranza ed una grande promessa.



l'unica cosa che conta è "il possesso"



Oggi vogliamo avere una visione non solo apocalittica e millenaristica, ma piuttosto proiettata verso un futuro nel quale l'attuale malessere generale e i tremendi problemi mondiali vengano trasformati in qualcos'altro, un'epoca di speranza e di grande civiltà. Un'epoca in cui prevediamo la nascita di una società globale di pace, basata sul rispetto tra i popoli, progredita tecnologicamente, che continuerà ad evolversi per molti altri secoli, anziché terminare in questo. Di positivo c'è che sappiamo come realizzare questo grande progetto. Esistono già le risposte, e un futuro radioso ci attende. Di negativo c'è che, immersa nell'apatia e nel disinteresse, la gente non vede davanti a sé queste risposte.

Sentiamo quindi in noi la responsabilità di lottare per affermare la speranza di un futuro migliore. Naturalmente, è più facile volere una vita normale, la carriera, i soldi e il quieto vivere. Ma è forse questo il motivo per cui il mondo versa oggi in simili condizioni? Così, per i nostri figli e per tutti quelli che si interrogano e si preoccupano per la nostra lotta ed i rischi che essa implica, e anche per quanti si chiedono "Perché preoccuparsi?", auspico la nascita:

Di un tempo in cui sapremo di non essere soli, e che non lo siamo mai stati veramente. Improvvisamente la Terra diventerà una piccolissima isola blu nell'immenso Universo, e noi scopriremo di essere un'unica famiglia su di essa.

Di un tempo in cui la gente verrà rappresentata da persone che si opporranno alle forze occulte di sfruttamento e abuso del potere, e infine si vedrà esaudita la promessa di democrazia e di una società aperta e libera.

Di un tempo in cui tutto il complesso meccanismo militare e industriale, da migliaia di miliardi di dollari, sarà trasformato in un motore creato non per distruggere, ma per aiutare tutte le genti del mondo.

Di un tempo in cui le tecnologie di origine aliena, già replicate ed inserite nei progetti occulti gestiti solo da poche persone, saranno rese note e diverranno proprietà di tutti.

Di un tempo in cui, grazie a questi progressi, ogni casa ed ogni insediamento disporranno della propria fonte energetica, non a consumo di carburante e non inquinante dell'aria, dell'acqua o della terra.

Di un tempo in cui il terzo mondo sarà liberato dalla povertà imposta oggi dalle limitate risorse e dagli elevati costi energetici, e i suoi rappresentanti siederanno pari a pari con le ricche nazioni dell'emisfero settentrionale.

Di un tempo in cui utilizzeremo lo spazio come nuova frontiera per le nostre esplorazioni e scoperte, non come rampa di lancio per una nuova guerra.

Di un tempo in cui la Terra i suoi abitanti prenderanno serenamente il loro posto tra gli abitanti di altri pianeti, unendosi in una spirale evolutiva che durerà millenni.

Di un tempo in cui i milioni di acri di terreno fertile ora sepolti sotto le autostrade saranno liberati e coltivati per il bene comune, mentre le astronavi aliene, attualmente custodite in basi sotterranee a beneficio di pochi, fluttueranno silenziosamente e liberamente da un luogo all'altro.

Di un tempo in cui la bruttura dei tralicci elettrici e telefonici, delle centrali e dei rifiuti tossici e nucleari diverrà irrilevante, perché tutte le fonti energetiche nelle nostre case e negli uffici saranno libere e non inquinanti.

Di un tempo in cui i nostri cieli, l'azzurra atmosfera del nostro amato pianeta, non sarà più soggetta a bombardamento di scie chimiche atte ad immettere veleni altamente tossici per noi tutti e per la Terra stessa.

Di un tempo in cui non ci sarà bisogno di radere al suolo le foreste pluviali o bruciarle per ottenerne legna da ardere e terreno coltivabile poco produttivo, visto che nuovi dispositivi energetici e produttivi porranno fine per sempre a questo inferno.

Di un tempo in cui la più disperata malnutrizione e la più dura delle più ingiuste miserie, che alimentano tanta irrequietezza e sofferenza sociale, saranno sostituite da una cultura di abbondanza, e non da un gioco di avidità a tanti zeri.

Di un tempo in cui l'esplorazione della mente e del potenziale umano sostituirà lo sfruttamento degli altri.

Di un tempo di sicurezza collettiva, in cui tutte le genti del mondo prometteranno solennemente di osservare una pace inviolabile ed universale, e non permetteranno ad alcun leader o gruppo di invadere un territorio o sfruttare il prossimo.

Di un tempo in cui tutti gli esseri - umani o altro - saranno rispettati e protetti in maniera equanime per la loro interiorità, e non giudicati in base alla razza, sesso o per altre caratteristiche esteriori, e neppure in ragione del proprio pianeta di origine.

Per giungere ad un'epoca simile, dovremo sicuramente lottare, e a costo di qualche giustificato sacrificio. A noi non resta che scalare l'ultima montagna, e poi questa visione diverrà realtà. Non ci manca che un passo per realizzare tutto questo. Esistono i mezzi per farlo; le tecnologie sono già pronte ed in attesa. Quello che va fatto è ormai sin troppo evidente. L'Universo tende sempre più a stringersi in una simbiosi organica e credo sia esattamente questo che vuole comunicarci. Un mondo migliore ci attende. Noi possiamo crearlo. Lo sapremo gestire? Vale certamente la pena di provarci.

Auguriamo a tutti voi un Felice Natale. In the light... Steven Greer e Massimo Fratini

Fonte: www.segnidalcielo.it

mercoledì 2 dicembre 2009

lunedì 2 novembre 2009

Una nuova scoperta Maya in Guatemala -23 dicembre 2012 - L'umanità vedrà centinaia di navi spaziali extraterrestri.
















Conferma un contatto extraterrestre nel 2012 dopo 5.000 anni:

Il 23 dicembre 2012, esattamente alla mezzanotte, l'umanità vedrà l'arrivo di centinaia di migliaia di avanzate navi spaziali extraterrestri. Questo è quanto dicono gli esperti Maya dopo aver scoperto recentemente antiche iscrizioni sulle piramidi della dimenticata città Maya di El Mirador, sepolta da secoli nella giungla guatemalteca e avente un complesso di migliaia di antiche piramidi tra cui una di esse che è forse la più grande al mondo rinvenuta fin'ora. Una città che occupa un'area grande quanto il centro della città di Los Angeles.

Succederà davvero il contatto quel giorno? No, dicono alcuni. Potrà però sicuramente accadere in qualsiasi momento tra il 23 dicembre 2012 e il 23 dicembre 2028. L'ora esatta non è nota. Cinquemila anni fa, i popoli della Terra hanno visto civiltà extraterrestri proteggere la razza umana da un enorme cataclisma che avrebbe ridotto la terra a come la conosciamo oggi. Gli umani hanno avuto migliaia di visite dopo quel difficile evento.
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E ora gli extraterrestri stanno ritornando ancora una volta per stabilire la Federazione della solidarietà intergalattica.
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Le antiche iscrizioni rinvenute in queste piramidi Maya recentemente scoperte in Guatemala dalla spedizione scientifica del Dr. Richard Hansen, Direttore del Mirador Basin Project, raccontano l'intera storia di questo straordinario e remoto evento nascosto dalla memoria del tempo sino i nostri giorni.

Ma i Maya hanno ora rivelato il segreto più grande della civiltà umana. Una verità che è stata sommersa, a causa della brutale invasione spagnola e della conseguente supremazia religiosa che decretarono la fine del popolo Maya. Gli spagnoli arrivarono e celarono questo vero e grande segreto sotto la giungla per tanti anni per assicurarsi l'imposizione incontrastata del loro "Dio". Ma adesso la verità sta emergendo.

Fonte: http://noiegliextraterrestri.blogsp...mala_02.html

mercoledì 28 ottobre 2009

IL SEGRETO del 2012




di Gregg Braden

Stiamo vivendo la fine di un tempo. Non la fine del mondo, ma la fine di un'era del mondo - un ciclo di tempo lungo 5.125 anni - e del modo con cui abbiamo conosciuto il mondo attraverso tale intervallo di tempo. Poiché la fine di qualcosa marca anche l'inizio di ciò che si approssima, stiamo vivendo anche l'inizio di ciò che segue alla fine dei tempi. Dal poema epico dell'india, il Mahabharata, alla tradizione orale degli indiani d'America e la storia biblica della Rivelazione, coloro che sono venuti prima di noi sapevano che la fine del tempo era in arrivo.

Per almeno quattro di tali cicli (o cinque, secondo le tradizioni Mesoamericane degli atzechi e dei maya), i nostri antenati hanno sopportato già dei cambiamenti nei campi magnetici a livello globale, nel clima, nella diminuzione delle risorse e nell'elevarsi del livello del mare, cambiamenti che si manifestano con la fine di ogni era. L'hanno fatto senza satelliti e internet o modelli computerizzati che li aiutassero a prepararsi per un tale cambiamento radicale.

Il fatto che siano vissuti per raccontare si pone quale potente testamento di un'innegabile verità: ci dice oltre ogni ragionevole dubbio che gli abitanti del nostro pianeta sono sopravvissuti alla fine delle ere del mondo accadute in passato. Oltre la semplice sopravvivenza, i nostri antenati hanno imparato dalle difficoltà che possono accompagnare il cambiamento. Nel mondo dei loro tempi, hanno fatto del loro meglio per raccontarci cosa significa tale raro momento nella storia. E' una buona cosa quella che hanno fatto, perché tali eventi sono pochi e molto distanti tra loro. Solo cinque generazioni negli ultimi 26.000 anni hanno sperimentato il cambiamento delle varie età del mondo. Noi saremo la sesta.

L'era presente è qualcosa che semplicemente sfumerà nel tramonto di un tempo che sembra indugiare perpetuamente da qualche parte “là fuori” nel nostro futuro. O l'opposto: il nostro mondo ha una data di scadenza. Finisce a un tempo specifico, con un evento specifico, in un giorno che fu segnalato su un calendario più di 2000 anni fa. Non ci sono segreti riguardo a tale data. I Maya che la calcolarono l'hanno anche registrata quale incisione permanente per le future generazioni. La data è incisa in monumenti di pietra che furono costruiti per durare fino ai nostri tempi.

Quando la data è tradotta secondo i nostri sistemi familiari di tempo, il messaggio diventa chiaro. Ci dice che il ciclo del nostro mondo presente si concluderà con il solstizio d'inverno che avrà luogo il 21 dicembre 2012. E' su questa data che i misteriosi Maya identificarono i sorprendenti eventi astronomici che segneranno la fine della nostra era… e lo hanno fatto più di due millenni fa. La ragione: fisicamente il nostro sistema solare si muove attraverso la parte più breve di un'orbita che appare come un cerchio appiattito, un'ellissi il cui fondo ci porta al punto più distante dal nucleo della nostra galassia, la Via Lattea.

L'effetto fisico: entrambe le antiche tradizioni e la scienza moderna ci dicono che la nostra locazione in quest'orbita ciclica determina come sperimentiamo le potenti fonti d' energia, quali il “il campo magnetico massivo”, che irradia dal centro della nostra galassia. Studi recenti suggeriscono che è precisamente tale ciclo che può spiegare i misteriosi modelli della biodiversità - l'ascesa e la caduta della vita sulla terra, come l' estinzione di massa avvenuta 250 e 450 milioni di anni fa. In aggiunta, scoperte contemporanee confermano che la posizione della Terra nel suo viaggio (orbita, inclinazione e oscillazione) crea i sempre mutanti cicli che influenzano ogni cosa dalla temperatura e il clima al ghiaccio polare e il campo magnetico. I dettagli di questi effetti sono discussi nel mio ultimo libro

L'effetto emozionale/spirituale: Come ci allontaniamo dal nucleo della nostra galassia, la distanza dall' energia lì posizionata è stata descritta da antiche tradizioni come una perdita di connessione che avvertiamo spiritualmente ed emotivamente. I collegamenti scientifici tra la qualità dei campi magnetici della Terra, il loro essere influenzati dalle condizioni cosmiche, e la nostra sensazione di benessere sembrano proprio a sostegno di tali antiche credenze.

Allo stesso modo con cui la rotazione della Terra ci offre la parte più oscura della notte proprio prima dell'alba, la nostra posizione nei cieli è tale che la parte più oscura dell'era del nostro mondo appare un attimo prima che la nostra orbita celeste cominci il viaggio di ritorno che ci riavvicina al centro della galassia. Con il ritorno sperimentiamo il sollievo dalle forze cataclismiche del ciclo dell'oscurità. E così come la notte deve passare per far posto al nuovo giorno, il solo modo per arrivare alla luce del prossimo ciclo è portare a termine l'oscurità di questo.

Tutti noi sappiamo che di fatto esistono esperienze oscure nel nostro mondo e non abbiamo bisogno di guardare lontano per trovarle; tuttavia, c'è anche altro nella vita oltre la sofferenza che gli antichi prevedevano - molto di più. Anche nei nostri tempi di grande oscurità, le polarità di pace, guarigione, amore e compassione sono vive, sane e abbondanti. I nostri antenati ebbero una conoscenza incredibilmente profonda di che cosa significhi la nostra esperienza dei cicli cosmici su livelli multipli.

In qualche modo sapevano quanto la posizione della terra nei cieli incida sulle condizioni fisiche del nostro mondo, e come incisive siano le esperienze emozionali e spirituali di cui abbiamo bisogno per abbracciare tali condizioni. Attraverso il mito, l'analogia, e la metafora ci hanno ricordato che quanto più si viaggia lontano dalla sorgente di tale energia potente, tanto più si sprofonda nelle tenebre e tanto più fuori sincrono ci troviamo con i campi che influenzano la vita, qui, sulla Terra. I nostri antenati ci hanno ammonito che al punto più distante nel nostro ciclo, avremo dimenticato chi siamo - la connessione gli uni con gli altri e con la terra. Hanno lasciato detto che avremo dimenticato il nostro passato.

È precisamente questo sentimento di disconnessione che sembra essere la conseguenza del viaggio ciclico che ci trasporta così lontano dalla nostra orbita galattica. E' anche la paura generata da tali sentimenti, che ha portato caos, guerra e distruzione alla fine dei cicli precedenti. La chiave al 2012 e al nostro tempo nella storia sta nel comprendere il linguaggio dei cicli della natura e nell'usare quel linguaggio oggi per preparare il futuro. In ultima analisi si può scoprire che la nostra capacità di comprendere e applicare le "regole" è la chiave per la guarigione più profonda, la gioia più grande e la nostra sopravvivenza come specie.

Fonte: www.altrogiornale.org

sabato 24 ottobre 2009

Vecchia lettera scritta nel 1958 dal contattista Eugenio Siragusa al Maggiore Donald Keyhoe..



Molto attuale questa vecchia lettera scritta da Eugenio Siragusa nel lontano 1958 al Maggiore Donald Keyhoe all'epoca direttore del Nicap.

Qui sotto la lettera originale:





Qui il testo da leggere:

Centro Regionale Studi e Ricerche
U. F. O. (Unidentified Flying Objects)
ASTRONAUTICA COSMOLOGIA
SEDE REGIONALE
C A T A N I A corso delle Provincie 146
SERVIZIO INFORMAZIONE STAMPA

Catania,12 Dicembre 1959

UNA CRISI COSMICA MINACCIA IL NOSTRO PiANETA

Circa dodicimila anni fa, la Terra ritornava su un sentiero di riassestamento con un volto tumefatto da avvenimenti apocalittici. Questa crisi segnò la scomparsa dell'intero continente "Atlantide" e di altre terre minori.

Secondo le ricerche di alcuni studiosi, i cataclismi periodici del nostro pianeta derivano da due cause: lo sviluppo cosmico del suo centro igneo in relazione al movimento di traslazione del sistema solare nella Galassia e l'azione del nostro unico satellite che regolarmente, ogni dodicimila anni circa, provoca una perturbazione dell'equilibrio del geoide. Il fenomeno è, a sua volta, causato da gravi disturbi magnetici e gravitazionali, dovuti ad un'eccezionale attività solare, ricorrente a regolari cicli dodecamillenari. Tali disturbi influiscono, anzitutto, sullo stato di ionizzazione dell'atmosfera; ne conseguono violentissimi cicloni e nubifragi in tutti i continenti, preludio a disastri infinitamente peggiori.

I pianeti dotati di due o più satelliti di congrua mole sono ben bilanciati, mentre quelli che ne sono privi o, peggio, ne possiedono uno solo, come la Terra, hanno un equilibrio instabile nel tempo, ben facile ad esser perturbato da diversi fattori.

Da circa un decennio la Terra è entrata nella fase iniziale di una di tali crisi. Disastrosi avvenimenti naturali si succedono sempre più frequenti, alternandosi in brevissimo spazio di tempo qua e là per il mondo, con forza aggressiva sempre maggiore e provocando danni incalcolabili e mortalità impressionante. Tali eventi non sono che un lievissimo preludio ad altri, di proporzioni apocalittiche, che seguiranno nel futuro. Questi avvenimenti sono ben noti agli esseri che scorrono per il cielo sulle navi spaziali. Alcuni di loro sono nostri simili, discendenti da superstiti dell'ultimo grande cataclisma terrestre e di altri di minore portata, tratti furtivamente in salvo da esseri provenienti da altri sistemi solari. Questi omini dello spazio hanno raggiunto un grado di evoluzione inimmaginabile anche alla più ardita fantasia.

Un gruppo di nostri amici extraterrestri si propose di portare in salvo, al momento opportuno, una rappresentanza della nostra umanità in pericolo; questa missione, però, non sarà senza ostacoli. Essi dovranno lottare contro altri esseri, dominatori di due gruppi di sistemi solari della nostra Galassia, che si oppongono drasticamente ad ogni intervento nell'evoluzione dei popoli planetari arretrati, onde conservare il monopolio del potere, impedendo l'insorgere di nuovi possibili rivali.

La situazione politica del settore della Galassia ove si trova il nostro sistema solare è tutt'altro che tranquilla. Tre gruppi di popoli planetari molto evoluti si dividono il potere. Chiamiamoli "X", "Y" e "Z".

I gruppi "X" ed "Y", intransigenti, impediscono al gruppo "Z", moderato a di sentimenti meno duri, d'intervenire in aiuto dei popoli arretrati che sono, pertanto, condannati a decine e decine di millenni d'inutile e tormentoso travaglio evolutivo. Ogni tentativo di contatto viene frustrato, ogni infrazione infallibilmente scoperta ed i suoi effetti neutralizzati con raffinati simi espedienti. Menzogne su menzogne vengono propinate, con la telepatia ed altri mezzi sconosciuti, ai popoli in evoluzione e la conoscenza dell'Universo è loro rigorosamente preclusa.

Il gruppo "Z", da parte sua, cerca, nei limiti del possibile, d'impedire ai gruppi tiranni degli occulti atti di ostilità contro la Terra.

La nostra millenaria civiltà non è destinata a perire. Parte dei terrestri saranno trasferiti, a tempo debito, su un altro pianeta.

Al disopra delle odiose lotte che imperversano nella Galassia, ci perviene un messaggio di amore e di fratellanza che sovrasta il tempo e lo spazio.

Il dirrettore
Siragusa Eugenio


fonte: http://www.ufologie.net/indexe.htm

giovedì 15 ottobre 2009

DALLA SANTISSIMA MADRE MARIA AL VEGGENTE PEDRO REGIS IN BRASILE



Questo video che ho realizzato viene da un messaggio ricevuto dal veggente Pedro Regis dalla Santissima Madre Maria, che diversi anni gli lascia messaggi da divulgare a tutto il mondo, Purtroppo il messaggio é molto forte! Vi lascio un link che porta a un blog dove vengono tradotti in italiano tutti i messaggi.

http://apelos-urgentes.blogspot.com/

Ultimo messaggio ricevuto da Giorgio Bongiovanni sugli eventi futuri

giovedì 17 settembre 2009

Avvistato in Cina un oggetto luminoso vicino al nostro Sole












Durante l'eclissi solare del 22 luglio di questo anno, è stato avvistato in cina un oggetto luminoso vicino al nostro sole. E' stato prima definito un UFO ma, poichè l'oggetto rimane fermo per circa 40 minuti di ripresa, è stato corretto che sarebbe più giusto dire che si trattava di UO, oggetto non identificato (senza la parola "flying").
Un gruppo di ricercatori pare essere al lavoro per svelare il mistero, e su internet già gira la voce (ovviamente) che l'oggetto non identificato fosse Nibiru, ormai in prossimo avvicinamento.
Stanno davvero tornando gli Annunaki?


Fonte: english.eastday.com

lunedì 31 agosto 2009

EX COLONNELLO DELL'AERONAUTICA SOVIETICA: IL PIANETA X E' REALE
















Marina Popovich – già celebre per la foto della sonda Phobos 2 – nell'anno 2006

in visita in Argentina si pronunciò sull'esistenza del Pianeta X.

di Luca Scantamburlo

La maggior parte degli appassionati dei misteri, del fenomeno UFO e della storia segreta dell'esplorazione spaziale, conosce Marina Popovich (URSS, 1931) per via del suo intervento presso il Consolato sovietico di San Francisco, avvenuto nel 1991. In quell'occasione l'ex colonnello sovietico – nonché pilota di test di volo, aspirante cosmonauta e pilota dell'Aviazione sovietica – nel corso di una conferenza stampa mostrò a tutti una foto inedita che sarebbe l'ultima immagine all'infrarosso ottenuta dalla sonda spaziale sovietica Phobos 2, spedita dai Sovietici nel 1988 verso Marte assieme alla Phobos 1.

Entrambe le sonde andarono perdute, ma Phobos 2 – a differenza della sonda gemella - riuscì a raggiungere Marte, ed a scattare numerose foto del Pianeta rosso sia nello spettro della luce visibile sia in quello dell'infrarosso.

Colin Andrews – ingegnere elettrico britannico attivo sin dal 1983 nell'ambito della ricerca e dello studio dei crop circles – era presente alla conferenza stampa di San Francisco, ed egli mi ha gentilmente autorizzato a riprodurre per questo mio scritto una delle foto che lo ritraggono con l'ex colonnello sovietico (vedi immagine: il dr. Andrews è il signore in giacca e cravatta alla sinistra della foto a destra; la prima donna che siede sulla destra – rispetto alla foto esposta - è Marina Popovich).

La Popovich – sin dal suo pensionamento – ha cominciato a viaggiare per il mondo tenendo conferenze ed incontri con il pubblico per portare la sua preziosa testimonianza di pilota a proposito del fenomeno UFO.

NOVEMBRE 2006: LA POPOVICH IN ARGENTINA

Nel novembre 2006 ella è stata ospite a Buenos Aires, in Argentina, ad un congresso mondiale sugli OVNI (oggetti volanti non identificati), ove ha confermato alla ricercatrice Bibiana Claudia Bryson la realtà del Pianeta X (www.freewebs.com/bibianabryson/). La Bryson è una donna argentina attiva nel campo della ricerca del paranormale e dell'esoterismo, nonché membra del CEFORA (Comisión de Estudio del fenómeno Ovni nella Rep. Argentina, che promuove la declassificazione del fenomeno Ufo in Argentina) e depositaria delle profezie inedite di Benjamìn Solari Parravicini, sulle quali sta scrivendo un libro.

La Bryson - oltre a celebrare sul suo sito ed in un video diffuso su YouTube l'eroina sovietica come un'eccezionale pilota detentrice di numerosi record e nota al mondo come “La Dama del Mig” - ha affermato che in una lettera in russo firmata di suo pugno dalla Popovich ed a lei consegnata, c'è scritto che il Pianeta X è reale:


"Planet x confirmed", cosmonaut and pilot Marina Popovich




Presso il sito della Bryson è possibile vederla ritratta in fotografia con Marina Popovich. Nel video diffuso dalla Bryson su YouTube, vi sono immagini sottolineate da un testo in spagnolo in cui si dice che la Popovich prevede un aumento dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche (“[...] me dice que va haber aumento de los terremotos y erupciones volcanicas, como un posible cambio de eje”). Nel video è presentata anche parte della lettera - datata 25 novembre 2006 - scritta a mano in cirillico dall'ex ufficiale e pilota di test di volo.

Sempre nel 2006 l'ex colonnello sovietico - in un'intervista concessa alla rivista argentina El Planeta Urbano - ha affermato che la perdita della sonda Phobos 2 fu al centro delle discussioni fra il Presidente G. Bush padre ed il premier sovietico Gorbaciov, al loro summit di Malta. Ora, questa testimonianza raccolta dalla Bryson fu già anticipata nel 1991 dall'americano Don Ecker in uno scritto diffuso in Rete (ParaNet Alpha-Delta The DATA Base). Ecker ebbe modo d'intervistare la Popovich al Congresso UFO di Tucson, negli Stati Uniti, tenutosi in quell'anno. Ecker ricordò che la Phobos 2 era il risultato di una missione congiunta - “a JOINT US-USSR-EUROPEAN space mission” - alla quale parteciparono anche scienziati dell'ESA e della NASA, oltre naturalmente ai Sovietici maggiormente impegnati in essa.

Riporto un breve passo dallo scritto di Ecker sopra ricordato: “[...] Marina then told me that this was a high topic of discussion between President George Bush and Secretary General Mikhil Gorbachev at the Malta Conference. She received the information from a source of hers in the Soviet Politburo. Still the photo showing this object remained in "limbo" with the Soviets refusing to release it, and NASA of course, not mentioning any of these events.”

Fra l'altro, se non ricordo male (lo lessi anni fa in uno scritto di un famoso ufologo americano) la Popovich a San Francisco affermò che la foto all'infrarosso scattata dalla Phobos 2 nel 1989 e che mostra un misterioso oggetto sigariforme vicino al satellite naturale Phobos, le sarebbe stata consegnata dal Generale Alexei Leonov, ex cosmonauta ed eroe dell'Unione Sovietica.

A questo punto sorge una domanda: se in merito all'incontro al vertice di Malta, la fonte delle informazioni ottenute dalla Popovich sono alcuni insider del Politburo sovietico (come ricordato da Ecker; vedi il testo in inglese sopra citato), è verosimile che le informazioni ottenute a proposito del Pianeta X siano analoghe per importanza. Ex scienziati sovietici od ex cosmonauti, potrebbero essere la fonte delle informazioni della Popovich su questioni astronomiche e di esplorazione spaziale.



BARCELLONA, LUGLIO 2009: ROBERT DEAN TORNA A PARLARE DEL DECIMO PIANETA E DI NIBIRU

Ora, si dà il caso che la Popovich è in buona compagnia: da anni un ex militare nordamericano dalle credenziali verificate sta sensibilizzando il pubblico sulla questione del Pianeta X: si tratta del Sergente Maggiore a riposo di nome Robert O. Dean, dello US Army – molto noto in Italia per via delle sue passate conferenze – che recentemente è tornato sulla controversa questione del Decimo Pianeta (o Pianeta X). L'ottantenne ex sottufficiale, senza avere alcun dubbio, lega il Pianeta X alla questione mitologico-archeologica di Nibiru, l'antico dio-astro errante adorato in Mesopotamia. L'ha fatto non nel corso della sua seguitissima relazione, ma nel corso del dibattito dell'European Exopolitics Summit 2009. A New Paradigm for a World in Crisis (25 e 26 luglio 2009).

Dean (Bob per gli amici) ha ricordato non solo "a separate space program” portato avanti dagli Stati Uniti negli ultimi trent'anni, e distinto dalla NASA, ma ha sottolineato che il complesso d'installazioni sotterranee sviluppato nel corso della Guerra Fredda per resistere ad una guerra termonucleare, è stato ampliato nell'ambito di un'espansione del programma di salvataggio della élite governativa statunitense. Tale complesso sotterraneo ora sarebbe in grado – stando alle Sue parole – di dare riparo a diversi milioni di persone; ovviamente – ha affermato Dean - l'americano medio che paga le tasse non ne è al corrente. Trascrivo ora direttamente parte della affermazioni di Robert Dean in merito a Nibiru, e rilasciate nel corso del dibattito del summit di Barcellona:



"[...] if there was a serious event forthcoming, which I do believe there is going to be a serious event involving the Tenth Planet, which is a reality that most people do not even want to talk about it"



Per ascoltare la parole di Dean, si faccia riferimento al video postato su YouTube:



Dunque egli si dice convinto di un “serio evento prossimo” (serious event forthcoming) che coinvolge il Decimo Pianeta, il quale è una realtà sulla quale la maggior parte delle persone non vuole neppure discutere (ne sa qualcosa anche il sottoscritto, estremamente orgoglioso del fatto che proprio Robert Dean abbia firmato la prefazione alla seconda edizione del mio saggio in italiano intitolato “The American Armageddon”).

Le affermazioni di Dean sembrano difficili da accettare, ma ricordo ch'egli ha lavorato non solo per l'Esercito e la NATO, ma anche per 14 anni al servizio della FEMA (Federal Emergency Management Agency); quella di Dean è una testimonianza di primo piano, in quanto la FEMA è un'agenzia governativa di tutto rispetto e dotata di fondi, strumenti, e poteri che la collocano al vertice in caso di crisi dell'esecutivo americano e di emergenza nazionale.

Dean, a Barcellona, ha ricordato che ogni qual volta il Decimo Pianeta - o Nibiru come lo chiamavano i Sumeri - attraversa il Sistema Solare nel corso della sua orbita di 3600 anni, esso provoca “hurricanes, tidal waves, earthquakes”, cioè uragani, onde di marea, terremoti. Impossibile, a questo punto, non cogliere correlazioni ed analogie con la testimonianza della Marina Popovich. Dean prosegue affermando che tutto il pianeta è influenzato da ciò:



“[...] the entire planet is affected with. This massive underground cities I think have been designed to protect the élite... and if... if the average American taxpayer finds out this; oh oh... there will be trouble, there will be blood in the streets...”

Subito al termine di queste parole – inaspettatamente – il dr. Steven Greer presente anch'egli al dibattito, interrompe Dean ed afferma di fronte alla vasta platea del simposio che vuole confermare quanto dice l'ex militare americano: “And I want confirm what Bob is saying”, dice il dr. Steven Greer, parlando poi delle “underground facilities” e delle loro interconnessioni sempre sotterranee che consentono di viaggiare ad alta velocità dall'una all'altra: da Washington alla Edwards Air Force Base, fino alla Dulce Facility; da Los Alamos fino a Dulce, ed all'Area 51, ecc..

Greer non menziona il problema del Decimo pianeta, né il mito di Nibiru, una patata bollente che egli evidentemente preferisce lasciare al collega. Resta comunque significativo il suo inaspettato intervento durante quello di Dean.

Ma quando avverrà questo “serio evento imminente”? Dean ha affermato a Barcellona di fronte a centinaia di persone che mancano pochi anni: “in a few short years ahead”, egli ha detto.

Dean più volte, negli anni, ha esplicitamente detto che nel Governo del Suo Paese vi è qualcuno che vuole che Dean porti la Sua testimonianza al pubblico, ed è per questo che gli è consentito di parlare senza conseguenze. Una strategia discutibile, ma che indubbiamente ha un suo senso ed è comprensibile vista la delicatezza dei temi toccati.

Mi auguro che tutte le persone responsabili ed adulte – qualora questo evento coinvolga effettivamente il mondo così come già accaduto in passato per le stesse ragioni o per altre motivazioni legate al cosmo – facciano il loro dovere di padri e madri, e proteggano i nostri figli.

Per come ci comporteremo, verremo giudicati dalla Storiografia futura e dalle nostre coscienze. Senza possibilità di appello.

Fonte: www.segnidalcielo.it

mercoledì 26 agosto 2009

I Sumeri e il Diluvio Universale




Tratto da Area di Confine n° 32 - Maggio 2008

La descrizione della catastrofe è ricca di dettagli che riguardano anche le conseguenze delle perturbazioni gravitazionali avute su Marte in seguito al passaggio di Nibiru.

Di Roberto Boncristiano

I segni premonitori di una terribile catastrofe, in procinto di colpire la Terra e Marte, vengono colti e riportati dai Sumeri: “…Nei giorni di Lamech ( il padre di Ziusudra, che è assimilabile al biblico Noè )…gli stenti sulla Terra aumentavano sempre più… Lahmu ( Marte ) fu avvolto da aridità e polvere. Gli Anunnaki si consultarono…Osservarono bagliori sul sole, vi erano sconvolgimenti nella forza di attrazione delle reti della Terra e di Lahmu…le sofferenze sulla Terra aumentavano sempre più. I giorni si facevano sempre più freddi, i cieli trattenevano le piogge…piaghe e carestie afflissero la Terra…”. I Sumeri stanno documentando storicamente variazioni climatiche sui due pianeti, indotte da una intensificazione della forza gravitazionale del Sole, e l’umanità ne patisce le conseguenze per il raffreddamento del clima e una sopraggiunta siccità.

Marte, a sua volta, era soggetto a un inaridimento del clima, presumibilmente dovuto a un prosciugamento delle fonti di acqua liquida o alla formazione di aree di permafrost. Altri effetti vengono registrati dagli Anunnaki a causa delle perturbazioni gravitazionali ed elettromagnetiche: “…Sul volto del Sole comparvero strane macchie scure, dal suo volto si sprigionavano fiammate. Anche Kishar ( Giove ) si comportava in modo strano, confusi erano i suoi circuiti. Il Bracciale Martellato ( la fascia degli asteroidi ) era tirato e spinto da invisibili forze di attrazione della rete. Per ragioni misteriose, il Sole disturbava la sua stessa famiglia…”.

I Sumeri ci informano dunque di disturbi nei moti orbitali del pianeta Giove e della fascia degli asteroidi e queste interferenze determinano cambiamenti anche sulla Terra, indicandone con estrema crudezza la causa: “…la coltre di neve e ghiaccio che ricopre la Terra Bianca ( l’Antartide ) ha iniziato a scivolare…la prossima volta che Nibiru si avvicinerà al Sole, la Terra sarà esposta alla forza di attrazione di Nibiru. Dalla forza di attrazione di Nibiru la Terra, nei cieli, non avrà alcuna protezione…la prossima volta che Nibiru si avvicinerà alla Terra, la coltre di neve e ghiaccio scivolerà via dalla Terra Bianca. Causerà una calamità di acqua: da un’enorme ondata, da un Diluvio, la Terra verrà sopraffatta…

Gli Anunnaki si preoccupavano molto sia della Terra, sia di Lahmu. Presero una decisione: che ci si prepari a evacuare la Terra e Lahmu!...”. Nibiru, il pianeta d’origine degli Anunnaki, nella lingua sumera significa il “pianeta dell’attraversamento”; una simile definizione sembra alludere al tracciato orbitale descritto periodicamente da Nibiru intorno al Sole. Nella sua marcia di avvicinamento Nibiru attraversa lo spazio cosmico compreso tra la fascia degli asteroidi e Giove, ma questa volta Nibiru si avvicinerà eccessivamente alla Terra, esercitando un surplus di attrazione gravitazionale in grado di influenzare e accelerare i mutamenti climatici in atto sulla Terra.

Continua....

mercoledì 29 luglio 2009

David Wilcock - La Scienza dell'Uno, Capitolo 1: INTRODUZIONE (parte 1)






.1 IL CAMBIO DI ERA

Virtualmente tutte le religioni del mondo, le fedi spirituali, le società segrete e gli insegnamenti sciamanici delle popolazioni indigene, insistono dicendo che l'umanità sta per passare in un balzo spontaneo senza precedenti nel suo sviluppo materiale e spirituale, una letterale trasformazione di materia, energia e coscienza a tutti i livelli.
Dato che molte di queste culture o gruppi diffondo questa informazione da migliaia di anni, senza avere avuto un apparente contatto diretto fra loro, come i Primi Cristiani, gli aborigeni in Australia e gli indigeni in Mesoamerica), dobbiamo chiederci come sono arrivati tutti alla stessa comprensione.

Se prendiamo seriamente le loro testimonianze, sembra che entità che hanno raggiunto un livello superiore di coscienza (come Gesù, Buddha, Mohammed, Krishna, Viracocha e altri) abbiano sistematicamente insegnato questi concetti a tutti quelli che volevano ascoltare. Alcune antiche culture, come gli Aztechi e i Maya, hanno persino sistemi di calendari altamente dettagliati che sembrano precisamente indicare quando questo evento accadrà, attorno al 22 Dicembre 2012.

Nelle mani della scienza convenzionale, questo evento spirituale anticipato universalmente non è altro che un mito interessante con poco o nessun significato. Col materiale presentato in questo libro, possiamo ora dare una spiegazione scientifica per l'imminente realtà di questo evento.

Per poterlo fare, dobbiamo rivedere completamente il modello "particellare" esistente nella fisica e ricostruire fondamentalmente la natura, il carattere e la struttura sottostante all' Universo, dal livello quantico a quello galattico, usando "nuovi" principi conosciuti da millenni.

Con queste ri-scoperte recenti, comprendiamo che non esiste veramente " spazio vuoto" nell' Universo, l'intero Cosmo è riempito di una matrice energetica geometrica chiamata comunemente " energia di punto zero" o "etere" che è la fonte di tutte le cose, inclusa la vita e quindi è viva di per sè.

Con questa matrix, tutti gli elementi del Cosmo sono intimamente e direttamente connessi attraverso la "sincronicità" come definito dal Dr.Carl Jung, dicendo che ogni evento in un particolare spazio e tempo è fondamentalmente connesso ad ogni altro evento in tale spazio e tempo. Concetti di "etere" considerati un tempo solo misticismo delle "Ere Oscure", ora tornano come aspetto intrinseco del funzionamento dell' Universo.

Alcuni pezzi fondamentali del puzzle, come la teoria del caos e delle superstringhe, sono penetrati nella scienza ufficiale. Infatti, la piena identificazione, l'esplorazione e l'implicazione di questa matrice energetica multidimensionale e cosciente, la sua identità come Essere Definitivo e la spiegazione del come produrrà un tale evento di proporzioni religiose, è il proposito di questo libro.


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martedì 21 luglio 2009

Monaci Tibetani nella visione remota vedono poteri extraterrestri che salvano il mondo nel 2012




Ci sarà un’intervento di poteri divini soprannaturali per evitare la distruzione di questo mondo. La nostra civiltà comprenderà che la frontiera della scienza si trova nella sfera della spiritualitá. Secondo i visionari remoti, la nostra terra è benedetta e la stanno salvando continuamente da ogni sorta di pericoli.
La visione remota (remote viewing) non è niente di nuovo nei monasteri tibetani. Per migliaia di anni la visione remota, così come altre attività spirituali, ha caratterizzato la cultura tibetana. Quello che alcuni turisti indiani hanno appreso nei monasteri tibetani sotto l’attuale dominio cinese è estremamente allarmante e affascinante allo stesso tempo.
Secondo questi turisti, i visionari remoti stanno vedendo dei poteri mondiali in via di autodistruzione.
Vedono anche che il mondo non verrà distrutto. Da adesso fino al 2012 i super poteri del mondo continueranno ad essere impegnati in guerre regionali. Il terrorismo e la guerra segreta saranno il problema principale.
Succederà qualcosa nella politica mondiale e questo accadrà intorno al 2010. In quel periodo i poteri mondiali minacceranno di distruggersi reciprocamente. Tra il 2010 e il 2012 tutto il mondo si polarizzerà e si preparerà per il giorno delle ultime condanne. Verranno attuate, con poco successo, dure manovre politiche e negoziati. Nel 2012 il mondo inizierà ad affondare in una guerra nucleare distruttiva totale. In quel momento avverrà qualcosa di eclatante, dicono i monaci buddisti del Tibet.
Interverranno poteri divini soprannaturali.
Il destino del mondo non è l’autodistruzione in questo tempo. L’interpretazione scentifica delle dichiarazioni dei monaci rende evidente che i poteri extraterrestri osservano ogni passo del nostro cammino.Interverranno nel 2012 e salveranno il mondo dell’autodistruzione.
Quando è stato chiesto ai monaci riguardo ai recenti avvistamenti di ufo in India e Cina, essi hanno sorriso e hanno detto che i poteri divini tengono tutti sotto osservazione.L’umanità non può e non le sarà permesso di alterare il futuro in questo modo.Ogni essere umano, attraverso le proprie azioni compiute nella sua vita attuale, chiamate karma, può alterare le vite future, ma verrà posto un limite all’estremo. I monaci hanno riferito anche che dopo il 2012 la nostra attuale civiltà comprenderà che la frontiera finale della scienza e della tecnologia si trova nella sfera della spiritualità e non della fisica, né in quella chimica materiale.
Dopo il 2012 le tecnologie prenderanno una piega diversa.
La gente acquisirà l’essenza della spiritualità, la relazione tra corpo e Anima, la reincarnazione e il fatto che siamo collegati l’uno con l’altro e che tutti siamo parte di Dio. In India e Cina sono aumentati gli avvistamenti di ufo. Molti dicono che i governi cinese e indiano vengono contattati dagli extraterrestri.
Recentemente le attività degli ufo hanno interessato soprattutto paesi che hanno sviluppato capacità nucleari proprie. Quando è stato chiesto a questi monaci se questi extraterrestri si mostreranno nel 2012, la risposta di questi visionari è stata questa: “Loro si riveleranno in modo che nessuno di noi si spaventi. Lo faranno soltanto se sarà necessario”.
Con il progredire della nostra scienza e tecnologia, siamo destinati a vederli e a interagire con loro in qualche modo.
Secondo i visionari remoti, la nostra Terra è benedetta e viene salvata quotidianamente da ogni tipo di pericoli dei quali nemmeno noi siamo coscienti. Con il progresso della nostra tecnologia ci renderemo conto di come siamo stati salvati da forze esterne.

Fonte: noiegliextraterrestri.blogspot.com

mercoledì 18 marzo 2009

La scienza conferma la profezia maya.




L’avverarsi delle dettagliate predizioni dell’antica cultura maya riguardo al periodo che va dal 1992 al 2012 del nostro calendario solleva un profondo mistero e una domanda inquietante: stiamo realmente vivendo la fine di un'era cosmica e vedremo fra sette anni l'alba di un'altra era molto diversa?
Gli scienziati non sanno cosa sta accadendo al Sole. Il 30 gennaio di quest'anno una sorprendente tempesta solare ha colpito la Terra ed ha raggiunto il suo picco massimo di radiazione solo 15 minuti dopo l'inizio di una serie di esplosioni; nella normalità ciò avviene dopo 2 ore. Secondo Richard Mewaldt, del California Istitute of Technology, è stata la piú violenta degli ultimi 50 anni. Anche la più misteriosa.
Gli scienziati credevano che queste tempeste avvenissero nella corona solare a causa dello scontro di onde associate a eiezioni di plasma. Tuttavia, questa volta sembra avere avuto origine stranamente all’interno dell'astro re, secondo quanto ha affermato il professore Robert Lin, dell'Università della California.
Gli astronomi sono rimasti perplessi. Il professore Lin -principale investigatore del satellite Reuven Ramaty High Energy Solar Spectroscopic Imager (RHESSI), ha concluso la sua dichiarazione con una frase molto significativa: “Questo significa che non sappiamo realmente come funziona il Sole”. In poche parole: l'insolito fenomeno del 30 gennaio ha polverizzato i modelli predittivi della nostra scienza.
Sorge un’altra domanda: perchè si sta verificando un'attività così intensa e anomala in questo momento? Il picco massimo di attività della nostra stella -nel suo ciclo principale di 11 anni- si è verificato nel 2000. Nel 2004 i fisici solari osservarono un'assenza totale di macchie, un fatto che preannuncia sempre l'avvicinarsi di un picco minimo di attività.
Questo picco minimo doveva avvenire tra il 2005 e 2006, circa 4 anni prima del nuovo massimo, previsto per l’anno 2010 o 2011, precisamente alla vigilia della data che gli antichi maya hanno identificato come la fine dell’era che corrisponde al “Quinto Sole” e l’inizio di un altro ciclo cosmico chiamato “Sesto Sole”.
I Maya sapevano qualcosa che la nostra scienza attuale ignora? I loro testi sacri potrebbero aiutare gli scienziati, sconcertati dallo strano e inquietante comportamento dell’astro re?
E soprattutto: per quale motivo quell’antica cultura ha prestato così tanta attenzione all’attivitá solare dei nostri giorni in tempi così antichi?
Il calendario maya termina il sabato 23 dicembre 2012, 5.125 anni dopo l’inizio dell’era del “Quinto Sole”.
Secondo le loro profezie, la causa fisica scatenante sarebbe un raggio che il Sole riceverebbe proveniente dal centro della galassia e che emanerebbe un’immensa “fiammata raggiante”, trasmettendo quella radiazione alla Terra e al resto del sistema solare. Questo evento dovrebbe precedere l’inizio di un nuovo ciclo cosmico. Secondo il loro calcolo, stanno per completarsi 5 cicli di 5.125 anni, completando una serie di 25.625 anni, un periodo che si avvicina molto a quello della “precessione degli equinozi”, conosciuto come “Anno Platonico” o “Grande Anno Egizio” e che corrisponde a un ciclo completo formato dalle 12 ere astrologiche (25.920 anni).
Secondo i Maya, ogni ciclo di 5.125 anni la Terra è stata lo scenario dell’avventura di un’Umanità –“una razza” in questo suo concetto- e si sarebbe concluso con la propria autodistruzione, susseguita da una rigenerazione portata da un successivo ciclo o “Sole”. All’inizio del quale avviene una sincronizzazione della “respirazione” di tutte le stelle, pianeti ed esseri.
L’11 agosto del 3.113 a.C. i Maya fissarono la nascita del “Quinto Sole” -l’era attuale- che si concluderebbe nel 2012. L’era dell’Acqua si sarebbe conclusa con il Diluvio, la successiva con un diluvio di fuoco e la nostra, denominata “di Movimento”, si concluderebbe con violenti terremoti, eruzioni vulcaniche e uragani devastanti.
La mitologia delle culture antiche più diverse tramanda la memoria di inondazioni catastrofiche che sono avvenute circa 12.000 anni fa e misteriose piogge di fuoco, oltre 5.000 anni fa, che ricercatori come Maurice Cotterell associano a una grande cometa che avrebbe sfiorato l’atmosfera terrestre. La predizione Maya descrive anche i 20 anni che precedono il primo giorno del “Sesto Sole” piuttosto dettagliatamente. Questo ciclo minore, che loro denominavano Katum, ha già consumato due terzi della sua durata totale. Ciò rende possibile verificare fino a che punto si sono compiute le loro profezie fino al momento attuale e, di conseguenza, valutare se le loro predizioni esatte meritano credibilità e quindi maggior considerazione.
L’ultimo Katum, che loro hanno denominato “il tempo del non tempo”, sarebbe cominciato nel 1992 del nostro calendario, in seguito ad un eclisse di sole che questa cultura aveva pronosticato l’11 luglio 1991 e che si è compiuto puntualmente. Per i Maya si tratta di un periodo di transizione, caratterizzato da profondi cambiamenti cosmici, tellurici e storici.
È curioso osservare che a settembre del 1994 si sono verificati forti perturbazioni nel magnetismo terrestre, con alterazioni importanti nell’orientamento degli uccelli migratori e dei cetacei insieme al funzionamento dell’aviazione.
Nel 1996, la sonda spaziale Soho scoprì che il Sole non presentava più dei poli magnetici bensì un unico campo omogeneo. Nel 1997 si verificarono violente tempeste magnetiche nel Sole. E nel 1998, la NASA individuò l’emissione di un potente flusso di energia proveniente dal centro della galassia che nessuno ha saputo spiegare.
Un’altra data importante delle profezie Maya è stata l’eclisse totale di Sole dell’11 agosto del 1999, che si verificò anch’essa puntualmente. Secondo il Chilam Balam –un libro sacro Maya- sette anni dopo l’inizio dell’ultimo Katum (1999), inizierebbe un’era di oscurità e le convulsioni della Terra –scosse, uragani, eruzioni vulcaniche – aumenterebbero sensibilmente.
L’11 settembre del 1999, solo un mese dopo questa eclisse, una misteriosa esplosione proveniente dallo spazio eclissò per ore la luminosità di alcune stelle. Le radiazioni di onde radio, raggi gamma e raggi X moltiplicarono la loro intensità di 120 volte.
Astronomi come Richard Berendzen e Bob Hjellming, dell’Osservatorio Radioastronomico del Nuovo Messico (USA), classificarono questo fenomeno come un enigma “degno di un’accurata investigazione”.
Il raggio e la fiammata raggiante
Di fronte a questi fatti sorgono alcune domande: quella misteriosa e inspiegabile radiazione del 1999 potrebbe essere il raggio proveniente dal centro della galassia che, secondo i Maya, avrebbe raggiunto il Sole prima del 2012, dando origine allo scatenarsi di fenomeni sismici? E l’altrettanto enigmatica e anomala esplosione solare del 30 gennaio del 2005”, che ha lasciato perplessi e senza risposte gli scienziati, non sembra evocare “la fiammata raggiante” che, secondo i Maya, il Sole emetterebbe dopo aver ricevuto questo “raggio”?
L’eclisse dell’11 agosto del 1999 che precedette la forte radiazione proveniente dallo spazio del 15 settembre del 2005 inauguró un periodo di cataclismi naturali.
Il giorno 7 dello stesso mese si verificò un terremoto del 5,9º (scala Richter) in Grecia, che causò 218 morti; l’8 ci furono inondazioni catastrofiche in Cina, con migliaia di morti; il 17, un terremoto del 7,4 in Turchia, con 15.000 morti; il 20, un terremoto del 7,6º a Taiwan, con 2.000 morti; il 22, una catena di terremoti meno distruttivi, tra il 2º e il 5,2º, in tutto il pianeta; il 30, un terremoto a Oaxaca (Messico), seguito da grandi incendi dovuti a esplosioni di gas, con piú di 100 morti e il 10 ottobre le piogge provocarono oltre 300 morti e 500.000 furono colpiti dal disastro in Messico.
Non si tratta di fare un elenco delle catastrofi, niente di tutto ciò, ma dimostra come alcuni fenomeni molto distruttivi sono avvenuti nei due mesi seguenti all’eclisse di agosto. Se dovessimo includere i conflitti umani esplosi in quei due mesi e altre catastrofi naturali necessiterebbe un sostanzioso volume. Inoltre bisognerebbe aggiungere altri dati riguardo l’aumento spettacolare di sismi, eruzioni vulcaniche e meteoriti violente. Se comparati questi eventi con quelli di periodi antecedenti, troviamo un incremento spettacolare in questo periodo che i Maya hanno denominato “il tempo del non tempo”.
Dopo la potente e anomala radiazione emessa dal Sole il 20 gennaio di questo anno si sono scatenate le eruzioni vulcaniche che già avevano registrato un incremento notevole dopo l’eclisse del 1999. In tutto nel 2004 sono state registrate 31 eruzioni significative.
Soltanto tra gennaio e aprile del 2005, ne sono state rilevate 21. E se aggiungiamo le informazioni sulla nuova attività dei vulcani che hanno registrato eruzioni significative dal 1999, esse sono già 43
Oltre a questa bisogna aggiungere altre conferme alle predizioni Maya.
Secondo queste profezie, a partire dell’eclisse del 1999 sarebbero aumentate le guerre e la distruzione. Il cono di ombra di questa eclisse si è proiettato precisamente sul Medio Oriente, Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan e India, indicando una zona sconvolta dai conflitti più sanguinosi e dalla minaccia permanente di un confronto tra Pakistan e India, entrambi provvisti da arsenale nucleare.
Con l’avvicinarsi del 2012 un’onda di calore farebbe aumentare la temperatura del pianeta dando origine a cambiamenti climatici, geologici e sociali senza precedenti, ad un ritmo incalzante. Siamo nel bel mezzo di questa dinamica. L’accelerato scioglimento dei ghiacciai di tutto il mondo e l’apparizione di zone verdi nell’Antartide è un fatto confermato scientificamente. Hanno predetto inoltre i mutamenti inattesi dell’attività del Sole che gli scienziati stanno costatando.
Le profezie Maya pronosticano la comparsa di una cometa, con un’elevata probabilità di impatto con la Terra. Curiosamente, anche nell’Apocalisse di San Giovanni si profetizza l’arrivo di questa cometa denominata “Assenzio”, un segno della “Fine dei Tempi”.
Un’altra coincidenza che chiama l’attenzione è che l’11 agosto del 1999, non solo si è verificato l’ultima eclisse totale del millennio, ma è avvenuta anche la formazione di una configurazione astrologica molto rara: la Grande Croce Cosmica, formata dai segni del Toro, Leone, Scorpione e Acquario, per il Sole, la Luna e i tre pianeti (Año/Cero, 102).
Questa croce ci riporta all’Apocalisse perché evoca i “quattro viventi custodi del Trono”.
Il primo è descritto “somigliante ad un leone”, il secondo “somigliante ad un toro”, il terzo “con sembianze umane” (Acquario, l’acquaiolo) e il quarto somigliante ad un’aquila (Scorpione).
Ci troviamo di fronte ad una simbologia complessa che inquadra perfettamente con le profezie Maya sull’inizio del “Sesto Sole”: una nuova era che, secondo la loro predizione, significa “la fine del tempo della paura” e un’Umanità rinnovata cosmicamente, che costruirà una civiltà superiore all’odierna.
Questa convergenza di aspettative, indipendenti l’una dell’altra, che avvallano le profezie Maya è un’altra realtà da tenere in considerazione.
È inevitabile ricordare maestri come Sri Aurobindo che, insieme alla sua compagna Madre e al suo discepolo Satprem, hanno promosso una trasformazione fisiologica, convinti che in un essere umano superiore debba avvenire “il risveglio” del corpo a livello cellulare e anche negli atomi.
Aurobindo insegnó che “la luce superiore sarebbe discesa ai livelli più inferiori della natura” e avrebbe favorito l’ascensione dell’essere umano a un livello di conoscenza più elevato di quello attuale.
Potrebbe questo cambio essere attivato o favorito da questo grande evento cosmico annunciato dalle profezie Maya? Potrebbe questo salto vibrazionale dell’universo, trasmesso dall’Universo al Sole e da quest’ultimo alla terra, alimentare “la grande trasformazione” che, secondo i Maya, raggiungerà il nostro pianeta definitivamente il sabato 23 dicembre del 2012?
In qualunque caso, tutte queste profezie sono molto eloquenti per quanto riguarda il suddetto salto qualitativo nell’evoluzione della coscienza.
Il cambio cosmico crea le condizioni, ma il mutamento interiore può solo essere frutto di una decisione libera e di un lavoro interiore individuale.
In questo tempo finale dell’ultimo Katum del calendario Maya il Cielo ci mette di fronte ad un bivio: autodistruzione o trasformazione. Ci troviamo per tanto in una specie di “terra di nessuno”: una fase definitiva che non appartiene più alla vecchia era, ma che non appartiene nemmeno all’alba della nuova era che avverrà fra sette anni, quando si aprirà “la porta” cosmica di un tempo rinnovato.
Tuttavia, ci sembra evidente che i fatti corroborano le profezie Maya al punto da prenderle sul serio e studiarle senza pregiudizi alla luce delle nostre conoscenze attuali del mondo. L’evoluzione biologica e psicospirituale risponde ad una programmazione cosmica intelligente?
Questo è senza dubbio il grande mistero che ci si prospetta.

Traduzione da:
http://www.atinachile.cl/content/view/100490/La_ciencia_confirma_la_Profec_a_Maya.html